Cammino dei Borghi Silenti (UMBRIA)

Tour by Antologia Viaggi con accompagnatore

Prezzo

Adulti:
640 €
Bambini:
640 €

Partenza

Dal 12 Giugno 2027

al 16 Giugno 2027

Durata

5G

4N

DESCRIZIONE DETTAGLIATA

PRIMA TAPPA: LA VALLE INCANTATA

Partenza al mattino con il minivan, arrivo a Tenaglie e il nome è già tutto un programma: una morsa di bellezza medievale che ti stringe e non ti molla più. Dall’alto del suo colle veglia silenziosa sulla valle del Tevere abbracciando con lo sguardo i Monti Cimini e il profilo maestoso dell’Amiata. Prima di arrivare a Guardea il sentiero gira verso il Castello del Poggio, dimora di Lucrezia Borgia e rifugio dell’Imperatore Carlo V. Una salita costante ma leggera ci conduce verso Piano Croci; la soglia verso il cuore selvaggio dei Monti Amerini. Prima di scendere a Santa Restituta, uno dei motivi per cui questo cammino deve essere percorso, ammireremo la nostra meta dall’alto del Monte Pianello. Giungeremo a Toscolano, meraviglioso gioiello tra i boschi e quando ci siederemo nella piazzetta con qualcosa di fresco da bere guardando il tramonto, capiremo che questo è solo l’inizio di una grandissima storia d’amore. Cena e pernottamento in agriturismo.

Lunghezza del percorso circa 21 km, dislivello positivo 670 m.

SECONDA TAPPA: INFINITI ORIZZONTI

Dopo la prima colazione, visita del borgo di Melezzole: si parte subito con le gambe calde uscendo dal borgo medievale con una salita decisa e costante che si snoda all’ombra di una fitta e profumata foresta di castagni. Superata la Posta del Prete, il bosco si dirada improvvisamente per lasciarci sulla linea di cresta del Monte Croce di Serra, che sfiora i 1.000 metri di altitudine. Questo è il punto più alto di tutto il cammino: la fatica svanisce all’istante davanti a un panorama a 360 gradi che abbraccia l’Appennino Umbro-Marchigiano e, nelle giornate più limpide, si allunga fino al Gran Sasso e al Mar Tirreno. Da qui il sentiero inizia a scendere dolcemente verso la civiltà del silenzio. Incontreremo prima le graziose frazioni di Morruzze e poi Morre, piccoli gioielli in pietra dove il tempo si è fermato, ideali per una sosta rigenerante. Cena e pernottamento in agriturismo.

Lunghezza del percorso circa 17 km, dislivello positivo 750 m.

TERZA TAPPA: DAL TORMENTO ALL’ESTASI

Dopo la prima colazione partenza per la giornata più mistica, intensa e spettacolare di tutta l’avventura. Camminando immersi nella pace della campagna umbra giungeremo a Acqualoreto un piccolo gioiello di pietra famoso per i suoi vicoli adornati da opere d’arte e una caratteristica libreria di strada all’aperto. Subito dopo Acqualoreto, il sentiero si tuffa in una fitta vegetazione, scendendo ripido fino a raggiungere il fondo di una gola selvaggia scavata dall’acqua. Qui ci aspetta il magico e misterioso Eremo della Pasquarella (IX-X secolo), incastonato nella roccia in un silenzio quasi solenne. Da questo punto inizia la vera sfida: una verticalissima salita di circa 2 km dentro il bosco verso il paesino di Scoppieto. Una salita che chiede tutto alle nostre gambe (“il tormento”), ma che è immersa in una natura primordiale magnetica. Superata la fatica e superato Scoppieto, il sentiero spiana (spiana sempre!). Davanti ai nostri occhi si spalanca l’estasi pura: la vista mozzafiato a picco sul Lago di Corbara, con le Gole del Forello e il profilo delle colline di Orvieto che incorniciano l’orizzonte. Cammineremo gli ultimi chilometri quasi sospesi sull’acqua fino a fare ingresso a Civitella del Lago. Questo borgo di origine romana è arroccato come una vera e propria terrazza panoramica sul lago, regalandoti uno dei tramonti più incredibili di tutta l’Umbria. Cena e pernottamento in agriturismo.

Lunghezza del percorso circa 11 km, dislivello positivo 450 m.

QUARTA TAPPA: SUI SENTIERI DI BACCO

Dopo la prima colazione si parte lasciandoci alle spalle la terrazza panoramica di Civitella del Lago. La prima parte del percorso si snoda in una dolce e piacevole discesa tra maestosi uliveti e filari di vigne, regalandoti gli ultimi, indimenticabili scorci azzurri sullo specchio d’acqua del Lago di Corbara. Il sentiero tocca nuovamente piccoli agglomerati di pietra e attraversa strade vicinali immerse nel silenzio più totale, dove gli unici rumori sono i nostri passi e il canto delle cicale. Una camminata rilassante, ideale per riavvolgere il nastro dei ricordi e delle emozioni vissute nei giorni precedenti. La tappa si conclude con l’ingresso a Baschi. Questo borgo medievale è celebre per i suoi “buchi”, un intricato labirinto di vicoli, piazzette e case minuscole costruite a misura d’uomo dove è bellissimo perdersi per celebrare la fine del viaggio con un buon calice di vino locale. Cena e pernottamento in agriturismo.

Lunghezza del percorso circa 13 km, dislivello 180 m. circa.

QUINTA TAPPA: LE COLLINE DEL SOLE

Dopo la prima colazione salutiamo il borgo di Baschi, e cominciamo il cammino con una decisa ma panoramica salita iniziale che si snoda tra curatissimi vigneti, campi di grano e uliveti argentati. Dopo alcuni chilometri di dolci saliscendi, l’asfalto scompare completamente. Il sentiero inizia a scendere ripido, addentrandosi nell’abbraccio fresco e ombroso di un fitto bosco di querce, fino a raggiungere il cuore del suggestivo Vallone di San Lorenzo. Superata la fitta vegetazione del vallone, ci ritroveremo improvvisamente proiettati indietro di 2500 anni. La Necropoli di San Lorenzo è un luogo monumentale e magnetico, capace di mozzare il fiato: le numerosissime tombe a camera non sono costruite, ma interamente scavate e modellate dentro le pareti di roccia tufacea. Appaiono perfettamente allineate in fila su più livelli sovrapposti, formando una vera e propria “città dei morti” sommersa dalla foresta. Subito dopo l’area delle tombe, ci ritroveremo a calpestare un antichissimo sentiero nella roccia scavato direttamente dagli Etruschi. Camminare in questa profonda trincea di pietra, avvolta dal silenzio solenne del bosco, regala una connessione mistica e potente con i popoli che dominavano queste terre prima di Roma. Poco distante scorgeremo la Grotta di Ettore: se c’è un incontro che trasforma la quinta tappa in un’esperienza che ci porteremo nel cuore per sempre, è proprio quello con Ettore. Ettore è un custode appassionato: accoglie ogni singolo camminatore con un calore umano travolgente, un sorriso sincero e una generosità disarmante. Un vero e proprio “angelo custode” del sentiero che ci lascerà la spinta d’energia e la carica necessarie per affrontare l’ultima salita verso Montecchio e Tenaglie.

Lunghezza 16 km circa, dislivello 614 metri circa.

Al termine partenza per il rientro.

 

Servizi inclusi

  • Viaggio in minivan, e trasferimenti
  • Sistemazione in Agriturismo (camere doppie) trattamento di mezza pensione
  • Accompagnatore: guida ambientale escursionistica
  • Assicurazione medico/bagaglio

Servizi non inclusi

  • Tassa di soggiorno da pagare in loco
  • Pranzi al sacco
  • Extra e tutto ciò non incluso alla voce “la quota comprende”.

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